Festival del Cinema d’Indonesia [25/27 settembre – Spazio Alfieri]

E’ in arrivo allo Spazio Alfieri di Firenze, dal 25 al 27 Settembre, il Festival del Cinema d’Indonesia, organizzato dall’Associazione IMI – Italia Meets Indonesia e Quelli della Compagnia.
Sei anteprime, tutte in lingua originale sottotitolate in italiano, ad ingresso libero (fino ad esaurimento posti).

Ecco il programma completo:

VENERDì 25 SETTEMBRE 
Ore 19.30:

Cocktail di’inaugurazione
Ore: 21.00:
THE MOON HANGS ABOVE THE GRAVEYARDS (Bulan di Atas Kaburan)
Alla presenza dell’attore protagonista Tio Pakusadewo e della produttrice Hurdatul Ainiah
di Edo W. F. Sitanggang (Indonesia 2014 – 105′)

Sceneggiatura: Edo W.F Sitanggang – Produttore esecutivo: Hurdatul Ainiah
Cast: Rio Dewanto, Donny Alamsyah, Tio Pakusadewo, Atiqah Asiholan, Andre Hehanusa. Casa di produzione: MAV Production – Sunshine Pictures
Tre amici, Sahat,Tigor e Sabar, decidono di inseguire il successo andando nella capitale dell’Indonesia: Giacarta. La realtà non sarà come si aspettavano e ciascuno dei tre andrà incontro al proprio destino.

SABATO 26 SETTEMBRE
Ore 19.00
IN THE ABSENCE OF THE SUN (Selamat Pagi, Malam)
di Lucky Kuswandi (Indonesia 2014 – 92′)

Sceneggiatura: Lucky Kuswandi – Produttore: Sammaria Simanjuntak, Sharon Simanjuntak. Cast: Adinia Wirasti, Dayu Wijanto, Dira Sugandi, Ina Panggabean, Marissa Anita,Trisa Triandesa. Casa di produzione: PT Kepompong Gendut
Tre donne. Tre coppie. Tre storie. Una sola notte. Venti milioni circa di abitanti: questa è Giacarta, dove tutto può succedere. Nell’equivoco Hotel Lone Star si intrecciano personaggi che nulla hanno a che vedere tra loro.
Ore 21.00
KAU DAN AKU CINTA INDONESIA
Alla presenza del regista Dirmawan Hatta

di Dirmawan Hatta (Indonesia 2014 – 105′)
Sceneggiatura: Dirmawan Hatta – Produttore: Mohamad Adning, Risdi Sulaeman, Yan Setiawan. Cast: Zulfa Maharani, Elang El Gibran, Amel Carla, Syihab Imam, Monica Setiawan. Casa di produzione: Qasthalani Citra Film
Il film racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta dei ragazzi di un liceo. L’arrivo nelle loro vite della giovane Cahaya, proveniente dalla capitale Giacarta, sarà per loro motivo di svolta.

DOMENICA 27 SETTEMBRE
Ore 17.00

ROMEO JULIET
di Andibachtiar Yusuf (Indonesia 2009 – 104′)

Sceneggiatura: Andibachtiar Yusuf – Produttore: Andibachtiar Yusuf
Cast: Sissy Priscillia, Edo Borne,Epy Kusnandar, Ramon Y. Tungka
Distribuzione: Bogalakon Pictures
Storia d’amore ambientata nel violento mondo delle tifoserie calcistiche. Rangga e Desi sono due moderni Romeo e Giulietta, destinati ad incontrarsi e vivere il loro amore tra gli scontri delle rispettive squadre rivali.
Ore 19.00:
SITI
di Eddie Cahyono (Indonesia 2014 – 95′)

Sceneggiatura: Eddie Cahyono Produttore Ifa Isfansyah
Cast: Sekar Sari, Bintang Timur Widodo, Ibnu Widodo, Titi Dibyo
Casa di produzione: Fourcolours Films
In un villaggio giavanese in riva al mare, Siti è una giovane donna che deve farsi integralmente carico della propria famiglia. Di giorno, vende frittelle di riso sulla spiaggia; di notte, intrattiene i clienti di un karaoke bar. Assistiamo al precipitare di eventi, che vedono coinvolti anche il figlio Bagas e un poliziotto, Gatot, che fa la corte a Siti e la pone di fronte a una scelta.
Ore 21.00
THE MIRROR NEVER LIES (Laut Bercermin)
Alla presenza dello sceneggiatore DIRMAWAN HATTA
di Kamila Andini (Indonesia 2011 – 100′)

Sceneggiatura: Dirmawan Hatta – Produttore: Devy Wildasari Suradji
Cast: Tiqah Hasiholan, Reza Rahadian, Gita Novalista, Zainal, Halwiyah, Inal, Eko, Darsono. Casa di produzione: SET Film Production
La dodicenne Pakis vive in un piccolo villaggio nell’arcipelago indonesiano di Wakatobi. Dopo che il padre è stato dato per disperso in mare, Pakis non smette di credere in un’antica leggenda del suo popolo secondo cui esiste uno specchio capace di mostrare il ritorno di coloro che sono scomparsi in acqua. Pakis attira l’attenzione di Tudo, un ricercatore di Giacarta che, interessatosi alla sua vicenda, le fa quasi da secondo padre.

 

Gli ospiti:
Tio Pakusadewo
 (nato il 2 settembre 1963) è un importante attore indonesiano, vincitore di due Citra Awards come Miglior attore protagonista all’ Indonesian Film Festival. Nato a Giacarta, fin da bambino ha mostrato grande interesse per l’arte, era infatti membro del gruppo teatrale della scuola. Dopo aver studiato al Jakarta Art Institute, ha cominciato la sua carriera come modello, per poi interpretare il suo primo ruolo nel 1987, nel film “Bilur-Bilur Penyesalan”. Protagonista di numerose pellicole, nel 1993 fonda la sua casa di produzione, Kalbuku, incentrata soprattutto sulle soap-opera, ma chiusa poco dopo per problemi finanziari. Vincitore di numerosi riconoscimenti e protagonista di oltre 40 film, Tio ha fondato oggi una scuola di recitazione a Giacarta, dove insegna un suo particolare metodo di recitazione.
Dirmawan Hatta (nato il 19 gennaio 1975 a Magelang Regency Indonesia). Regista e sceneggiatore, formatosi alla prestigiosa Università di Scienze Politiche di Giacarta in un periodo di grandi riforme e contestazioni, è cresciuto professionalmente con l’indiscusso e multi premiato Maestro Garin Nugroho Riyanto, con cui ha diretto numerosissimi documentari, per passare, poi, alla regia di film veri e propri. Sceneggiatore di Film come “May” (2008), “King” (2009), “The Mirror Never Lies” e regista di film drammatici e commedie come “Optatissimus”, “Toilet Blues” e “Kau dan Aku Cinta Indonesia”.


La mostra:

Esposizione di Batik della collezione della Famiglia Reale Pakualaman. 
Allo Spazio Alfieri, dal 25 al 27 settembre, sarà possibile ammirare alcuni preziosi Batik provenienti dalla collezione privata della Royal Family Pakualaman di Yogyakarta. Il Batik (letteralmente “punteggiare”) è l’antica arte di tintura parziale, nata nelle corti reali e già nota nel XII secolo, utilizzata per colorare i tessuti. Il procedimento di realizzazione ricorda l’arte dell’acquaforte. Sulla stoffa vengono tracciati i disegni prescelti e in un secondo momento alcuni di questi vengono ripassati con la cera calda con uno strumento che prende il nome di canting e somiglia ad una vera e propria penna per scrivere. La stoffa viene quindi immersa nel colore che la impregna ad eccezione delle parti coperte dalla cera. Il 2 ottobre del 2009, l’UNESCO ha dichiarato il Batik come Masterpiece of Oral and Intangible Heritage of Humanity.

 

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